Grazie
Mantova!
Grazie
cittadini mantovani per la
riconferma della vostra
fiducia.
Nei giorni
scorsi, in tutte le case vi
abbiamo portato le "buone
notizie": per cinque anni abbiamo
dato prova di fatti concreti e ve
l'abbiamo dimostrato con le tante
realizzazioni in ogni angolo
della Provincia, soprattutto
là dove c'erano le
maggiori necessità. Non
c'è promessa che non
abbiamo mantenuto o per la quale
non ci siamo impegnati al
massimo.
Non ho mai
pensato che potessimo restare
inascoltati. Non ho mai avuto il
minimo dubbio che avreste
compreso che oggi Mantova
è migliore, per quanto di
nostra competenza, di cinque anni
fa. Ed ho sempre sentito il vento
forte alle mie spalle della
coalizione che mi ha
sostenuto.
Abbiamo fatto
un buon programma, abbiamo
parlato con parole semplici,
abbiamo usato le parole
solidarietà e servizio,
abbiamo dato prova di
credibilità ed abbiamo
anche raccolto i tanti delusi
dalle alchimie mascherate del
centrodestra.
Vi ribadisco
la stessa promessa che vi dicevo
incontrandovi nelle tante piazze
della provincia: "noi faremo
sentire i mantovani meno soli di
fronte alle difficoltà
della vita".
A partire da
oggi, quindi come mi avete
chiesto, continuerò quello
stesso lavoro, mai interrotto,
con il medesimo entusiasmo ed
identico slancio, così
come ho sempre fatto
finora.
Sono molto
soddisfatto dell'apprezzamento
che mi avete attribuito e, per
giunta, nelle inattese
proporzioni del risultato
elettorale.
Per questo un
grazie a tutti voi cittadini
mantovani.
Grazie,
infine, a chi mi è stato
più vicino nella
realizzazione degli impegni ed a
coloro che si sono prodigati con
tanta passione nel portare avanti
il nostro progetto.
Concludo,
tuttavia, con un appello. Noi
faremo la nostra parte, ma voi
dovete fare altrettanto
aiutandoci con il consenso e la
partecipazione sia sui problemi
che riguardano il dissesto
idrogeologico del Po, sia sui
problemi dell'inquinamento
dell'aria e cioè sulla
salute dei nostri figli.
Aiutateci a far si' che le nostre
non restino parole vuote e
isolate.
Con cordiale
riconoscenza,
Maurizio
Fontanili